Le comunicazioni obbligatorie


Quando sono obbligatorie?

L’azienda ospitante è tenuta alle comunicazioni obbligatorie di avvio, proroga e cessazione nei casi di stage extra-curriculari.

Le comunicazioni devono essere inviate mediante trasmissione telematica, secondo le modalità previste dalle normative vigenti, e sono valide ai fini dell’assolvimento degli obblighi di comunicazione nei confronti delle Direzioni Regionali del Lavoro e delle Direzioni Territoriali del Lavoro, dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), dell’Istituto Nazionale per l’assicurazione e contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL) e di altre forme previdenziali sostitutive.

Nel caso in cui l’azienda ospitante abbia più sedi territoriali, tali comunicazioni possono essere accentrate presso il Servizio Informatico dell’ambito territoriale dove ha sede legale l’azienda (Art. 2, comma 5-ter, decreto legge numero 76/2013).

Al soggetto ospitante è data la facoltà di delegare l’effettuazione di tali comunicazioni al soggetto promotore.

Sono quindi soggetti all'obbligo di comunicazione:
  • i tirocini “formativi e di orientamento”;
  • i tirocini di “inserimento/reinserimento al lavoro”;
  • i tirocini formativi e di orientamento o di inserimento/reinserimento in favore di soggetti diversamente abili o svantaggiati;
  • i tirocini estivi di orientamento.


Quando non sono obbligatorie?

Non sono soggetti a comunicazione obbligatoria gli stage di tipo curriculare, cioè le esperienze di permanenza in azienda previste all’interno di un percorso formale di istruzione o di formazione superiore, la cui finalità è di affinare il processo di apprendimento e di formazione.

Rientrano negli stage non sottoposti a obbligo di comunicazione:

  • i tirocini per studenti universitari di qualunque livello (corsi di laurea, corsi laurea magistrale/specialistica, master, dottorato di ricerca);
  • quelli attivati all’interno di corsi di formazione professionale autorizzati e finanziati da Regioni e Province in ambito FSE;
  • quelli svolti all’interno delle attività professionalizzanti degli istituti professionali di Stato;
  • i progetti di alternanza scuola-lavoro;
  • i cosiddetti “internati” di tesi (utilizzati solitamente per la stesura di tesi sperimentali nelle facoltà medico-scientifiche);
  • le esperienze legate alla realizzazione di un elaborato di fine corso (tesina, project-work, ecc.).

Sono esclusi dall’obbligo di comunicazione preventiva anche i periodi di pratica professionale regolarmente comunicati ai rispettivi ordini.

Per approfondimenti si veda la Nota del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 14 febbraio 2007, prot. nr. 0004746.

Home > Le regole dello stage > Le comunicazioni obbligatorie